giovedì 25 dicembre 2014

Natale per me è...

Natale per me è:

-guardare la sera della vigilia A Christmas Carol della Disney;
-dormire poco la notte tra il 24 e il 25, emozionato come un bambino;
-svegliarmi e correre sotto l'albero a contemplare tutti i pacchettini regalo
-abbuffarmi a pranzo con tortellini in brodo, lessi e arrosti vari innnafiati da salsine varie.
-andare al cinema con la persona che amo e qualche amico a guardare un film che mi stuzzichi la fantasia (oggi è toccato all'ultimo capitolo de Lo Hobbit, un bis ad essere sincero)
- tornare la sera e passare una bella serata in tranquillità tra amici e giochi da tavolo vari.

I piaceri semplici della vita.

Ah... dicono a giro che compio anche gli anni.

Auguri a tutti!

mercoledì 24 dicembre 2014

Rambo: first blood

Parlando con gli amici, noto che nell'immaginario collettivo il personaggio  di John Rambo rientra nel filone cinematografico del film d'azione, o action movie. "Beh dove lo vuoi piazzare, Alle?" Vi starete chiedendo. In effetti se vogliamo catalogare la saga dal secondo capitolo in avanti la sua collocazione  naturale è quella: action movie.
Vogliamo però parlare del primo capitolo, di quel Rambo: first blood? Questo è per me uno dei film antimilitaristi meglio riusciti di sempre, non un film d'azione.
Qui John Rambo non è il mostro spaccatutto che con frecce esplosive sgomina interi eserciti. Qui è un reietto, un'indesiderato. Entrando in città lo sceriffo Teasle lo accoglie con un "Non vogliamo vagabondi qui da noi", che non lascia spazio a repliche. In questo film tutto il disprezzo che la società americana  ha riservato ai reduci del Vietnam viene a galla. Il disprezzo per quelli che venivano chiamati "assassini di vecchi e bambini", quegli stessi ragazzi mandati a combattere una guerra non loro.
E non è finita qui. A più riprese possiamo notare il forte impatto che quell'infernale guerra ha avuto nella mente di soldati preparati a tutto. I continui flashback mentali a cui Rambo è involontariamente portato, il ricordo di tutti quei ragazzi, quegli amici, che come lui hanno vissuto quell'inferno ma non sono mai tornati. Fino al gran finale dove Rambo si sfoga con Trautman, il suo vecchio capo con cui parla della sua situazione attuale, "Io là pilotavo gli elicotteri, guidavo un carro armato, rispondevo di attrezzature per milioni, qui non riesco neanche a trovare lavoro come parcheggiatore!", e ancora "Certe volte mi sveglio e non so neanche, non so neanche dove mi trovo. Non parlo con nessuno, a volte per giorni, per settimane, ma, com'è possibile?...".
Lo vogliamo rivalutare questo film?

sabato 20 dicembre 2014

Non avrai altro Dio al di fuori del rock

Quando voglio so essere "nazista inside", lo ammetto.
Di regola sopporto veramente di tutto, o meglio, quando sento puzza di rottura di coglioni o di sparacazzate incalliti taglio la corda  e il mio microcosmo fatto di pace e amore è salvo. Però, c'è un però.
LA MUSICA!
Come dice il buon vecchio Lemmy dei Motörhead (che i mefistofelici dei del rock lo abbiano in gloria): "I gusti musicali sono soggettivi, la qualità della musica no!".
Traduco. Tu per me puoi anche ascoltare la tua "musica" commerciale, non m'interessa, ma quello che non puoi fare, quello che mi fa incazzare più di un'offesa alla mamma, è l'andare a destra e a manca facendola passare  per quello che non è: buona musica. Ecco, quello non puoi farlo in mia presenza. Perchè, citando il sergente maggiore Hartman, queste canzoni non sono altro che "pezzi informi di materia organica anfibia comunemente detta merda!"
E smettila di dire che vai alle feste a suonare quando tutto quello che fai è mettere su due cd. Comprati una chitarra o inizia a picchiare forte su una batteria.
Capitolo a parte per i rocker della domenica. Ora... Non sono qui a dire che non dovrete ascoltare altro nella vostra vita se non i The Doors o i Pink Floyd, c'è altro sicuramemte e anche di meglio credo. Ma in questo "altro" non rientrano certamente Vasco e Ligabue. Questo no! Queste robe mi fanno venire le piattole e l'istinto omicida, intesi?
Ora vado che i vicini iniziano a incazzarsi per il volume della musica. In fondo è il volume adatto ai Signori del rock... ma secondo loro a che volume dovrei ascoltare i Led Zeppelin??

venerdì 19 dicembre 2014

Una macchina del tempo infallibile

Trentuno anni tra pochissimi giorni. Il lavoro, i problemi, la vita frenetica che oramai contraddistingue la nostra società. Guardo i giovanissimi d'oggi e li vedo chini sul loro nuovo i-phone 6 (?) a cliccare spasmodicamente, perennemente connessi alla loro vita virtuale, scordandosi, o forse non sapendo, di possederne una (e soltanto una) reale. Mi fermo e li osservo. Sembrano non avere legami con questa terra, con ciò che li circonda. Mi domando che sport praticano, quali giochi da tavolo possiedono e quali fumetti leggono la sera nella loro cameretta. "Povero illuso", penso tra me e me. Ma i cartoni animati.? Almeno quelli... quelli non richiedono impegno e grande attenzione. Non a quell'età almeno. A quell'età si tratta di semplice trasporto emotivo. Almeno i cartoni li guarderanno...
SBAM!
La parola magica ormai è stata pronunciata e niente può fermare quel viaggio a ritroso, un viaggio pieno di gioie in cui rifugiarsi e abbandonarsi nella più completa sicurezza. Cartoni animati.
Sono ora sul divano ora sulla poltrona, ora su una sedia e ora seduto a terra. Solo o con gli amichetti (al bando le femminucce che vogliono guardare cartoni da femminucce). Sono lì in attesa che scocchino le quattro del pomeriggio, l'ora x per ogni bambino che ama sognare. Sono lì con la mia fida pastina ed il succhino, con le patatine della San Carlo e l'aranciata. Pronti e via! Corro assieme ad Holly e Benji su quei campi sterminati segnando goal strepitosi. Sconfiggo nemici assieme a Ken e alle Tartarughe Ninja grazie alle mie grandi doti da artista marziale. Compio imprese al limite  dell'incredibile assieme a Lupin, e viaa! In un caleidoscopio in costante movimento intriso di stimoli, nel quale qualsiasi bambino non può fare altro che abbandonarsi, ammaliato e soddisfatto.
Cerco controvoglia di riprendere il controllo. I ricordi sono così nitidi e dolci.
Trentuno anni tra pochissimi giorni. Il lavoro, i problemi, la vita frenetica che oramai contraddistingue la nostra società. Tutto questo non potrà mai minimamente scalfire lo spirito felice e spensierato del bambino che vive  e sempre vivrà in me.
Apro YouTube... prometto che guarderò solo un paio di puntate di He-Man, al massimo tre... beh, vedrò.
Lasciatemi solo con la mia infallibile macchina del tempo, i cartoni animati.

giovedì 18 dicembre 2014

Non fate mai incazzare Mc Gyver

Inizio dicendo che se non avete mai visto Mc Gyver non saprete mai come costruire delle canne di bambù che sprigionano lacrimogeno, e questo già di per sé è una cosa abbastanza triste. ^^
Ma sì dai, il biondino, l'agente operativo del governo (poi collaboratore della fondazione Phoenix) che con un po' di cenere, un tubo di gomma, quattro bicchieri ed una bottiglia riusciva a eludere sofisticati sistemi di sicurezza. No? Non vi dice niente? Male!
Ogni bravo ragazzo nato negli '80 sa bene chi è Mc Gyver e sicuramente ha provato almeno una volta (una sola?) ad emularlo. Certo, lui riusciva a liberarsi da pericolosi terroristi costruendo una catapulta col telaio di un letto e le molle di un materasso e tu al massimo riuscivi a legare assieme due legni che sparavano un elastico, ma che importava? Non lo invidiavi certamente per il fatto che lui preparava esplosivo al plastico con materiali di recupero mentre tu tutt'al più riuscivi a far incazzare tua madre mescolando nel lavandino i vari detersivi che trovavi in bagno. No, niente invidia per il buon Angus... perché era il tuo eroe senza macchia, quello che non beveva e odiava le armi, il solitario che non cadeva nel cliché del "single donnaiolo".
Ma guai a farlo incazzare! Terroristi, organizzazioni criminali, boss spietati e molti altri cattivoni l'hanno imparato a loro spese. Col suo fido coltellino svizzero e un ingegno sconfinato, Mc Gyver era inarrestabile.
Non fate mai incazzare Mc Gyver!

mercoledì 17 dicembre 2014

Un nuovo inizio

Uh...
e ora che scrivo?
Ho promesso pensieri, idee, progetti, recensioni, buonumore e tanto altro e adesso... vuoto!
Ah già...
Salve, benvenuti, you're welcome...
Questo è Caleidoscopica, un blog non blog dove vi renderò partecipi delle mille cazzate che vagano allegre e spensierate nella mia vita e dove voi potrete fare altrettanto, in un continuo scambio di idee e pensieri, sempre alla ricerca della bellezza che ci circonda.
...
...
Azz... mi stanno ricordando che domani devo svegliarmi ad un'ora improponibile
quindi per ora è tutto carissimi
spero siate pronti per il viaggio che stiamo per intraprendere!
Ciaauz!

Ah... se mi leggi, grazie Moz, sei un grande! Fonte di inesauribili spunti!